LA RIFORMA DELL’UNIVERSITA’

La nuova riforma-delle università prevede tagli di risorse

e personale, ben lungi dal proporsi come riforma atta a

rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla frequenza degli

studi universitari ( leggi improprie circa l’associazione di

stipendi di membri della famiglia di provenienza, disposizioni

che prevedono la inconcedibilità della casa dello studente

per i residenti nella regione, anche quando di comuni distanti

dalla sede di almeno 100 Km, problematiche connesse ad

eventuali minorazioni fisiche non invalidanti ai fini della

percipizione di una pensione ma di fatto condizionante

lo stato personale e gli andamenti degli studi quantdo non

supportati da alcun aiuto – esempio. riduzione visus naturale

di 9/ 10, o di un solo occhio, o ridduzione 9/10 S:N in un

occhio e e 6/10 in D.S. , ecc. ).

Se poi la riforma non è volta a migliorare e a adeguare le

strutture e le funzioni ai diritti dei discenti, e bene che la

riforma sia di fatto bocciata, ancor più quando la predetta

riforma si volga alla selezione naturale ( o innaturale ) per

poi assiparsi  sui tenori di una privata legge pur data pubblica

( o assiedersi giacendone )  e di sola pubblicazione perché

di fatto tutto poggiarsi ne si possa sulla sostanza dell’inso-

stanziabilità formale e contenutistisca ( più che della cultura

e del diritto ) di una ragionevole struttura.

                                                          A. Rinaldi

LA RIFORMA DELL’UNIVERSITA’ultima modifica: 2010-10-13T17:37:00+02:00da anselrin
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